La "morta"? Vivissima!

Durante la bella stagione, mi piace fare lunghi (ma anche brevi ;-) ) giri in mountain bike, un pò per fare del movimento, ed in parte per staccare e rigenerarmi in mezzo alla campagna.
Ieri, approfittando di un momento in cui il tempo stava reggendo, ho deciso di recarmi alla "morta" di Cavenago d'Adda, sempre all'interno del Parco Adda Sud.


Il nome "morta" suona un pò male... ed in realtà di morto non c'è nulla:
anzi pullula di vita!
Molto simile alla lanca di Soltarico, dalla quale non è molto distante, (che vi avevo mostrato QUI), si tratta di un ambiente umido originato da un salto di meandro del fiume Adda.
Una volta isolata dal corso del fiume, le sue acque stagnanti, vengono dapprima occupate dai canneti lungo le sue rive, che col passare degli anni avanzano verso il centro, insabbiando lentamente la "morta".

 

Questo lasso di tempo può essere molto vario: da una ventina d'anni al secolo!
Nel corso di questo lento, ma inesorabile, insabbiamento, questo ambiente offre riparo e cibo a svariate forme di vita.
Ma torniamo al mio giro in bici.
Fare incontri animali non è difficile: molti volatili sono stanziali in questo specchio d'acqua, mentre altri lo occupano dalla primavera all'autunno.
Il mio primo incontro è stato con un cigno.


anzi due,



più il loro cucciolo,


o meglio i loro quattro cuccioli intenti a "fare merenda",


Insomma una numerosa famiglia!!! ;-)
A seguire mi sono imbattuto in una Folaga a riposo su di un tronco,


ed in altre, intente a sguazzare alla ricerca di cibo.


Anche fuori dall'acqua, si possono fare incontri:
eccovi un grazioso leprotto!



Pure le specie vegetali non mancano.
Oltre agli innumerevoli canneti, le parti centrali della "morta", sono occupate da enormi distese di ninfee (precisamente Nannufari dal fiore giallo).



Peccato che non fossero in fiore...
ma almeno un bocciolo l'ho visto!


Lungo i bordi enormi cespugli di menta emanano un fresco profumo.


E colorate bacche di sambuco rallegrano l'ambiente!



Andare in bicicletta, in una calda giornata estiva, mette parecchia sete...
non sono attrezzato, non pensavo facesse così caldo!
Ma per fortuna, madre natura ha pensato a tutto, ed eccola che mi offre alcuni succosi frutti di Prunus cerasifea, meglio nota come Maribolano o Marusticano.



Si tratta di una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle rosacee, che durante il periodo estivo produce frutti rotondi di 2/3 cm di diametro di color giallo o rosso, molto simili alle prugne.
Rinfrescato da questa piacevole scoperta, mi sposto di poco e mentre fotografo le ninfee ecco che noto una presenza.




Si tratta della Sgarza Ciuffetto, intenta a cacciare pesci, anche di notevoli dimensioni!
Distante appollaiata su di un tronco, una Garzetta osserva annoiata la scena.


Anche per oggi il mio giro l'ho fatto, non mi resta che dirigermi verso casa, anche perchè nel frattempo si è annuvolato e minaccia  pioggia... Ma non prima di aver fotografato un bello scorcio della chiesa del paese di Cavenago d'Adda e del suo camapanile romanico.



6 commenti:

  1. Bellissimo posto hai fatto bene a farcelo conoscere.

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    1. Non potevo non condividerlo! Ciao

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    2. Sì, vero. Bellissimo posto. Anch'io andavo e vado in mtb, ma non in Valtellina ed in Lombardia, bensì in Sicilia.

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    3. Pure dalle tue parti ci saranno posti stupendi!
      Diversi da questo, forse, ma comunque stupendi!
      Ciao

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  2. Che meraviglia! Altro che "morta"!

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    1. Infatti!
      Ti dico solo che queste erano solo alcune delle specie animali presenti, ma ce ne erano anche altre che, o perchè troppo distanti, o perchè scappavano appena sentivano il mio arrivo, non sono riuscito a fotografare!
      Ciao

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