Il Columbus Topiary Park: una passeggiata in un'opera d'arte.

Che l'ars toparia venga considerata una forma d'arte vera e propria è fuori discussione.
Il saper scovare all'interno di una pianta una forma da estrarre e la visione di questa già in testa, il saper indirizzare l'arbusto per creare l'immagine pensata, la pazienza nell'attesa della sua crescita e la precisione chirurgica del taglio dei rami e delle foglie; fanno di sicuro considerare artisti quelle persone che praticano questo tipo di potatura.
Si va dalle semplici forme geometriche alle figure astratte, agli animali, agli oggetti ecc..
Ma in alcuni casi la fusione tra giardino ed arte è ancora più salda e la visione non si limita ad una sola pianta ma ad un giardino intero!
James T. Mason nasce nel 1937. Nonostante inizialmente studi ingegneria architettonica, si orienta ben presto verso le belle arti, fino ad arrivare ad insegnare presso il Columbus College of Art & Design (Ohio - USA) nel 1978.
Scultore, oltre che insegnante, utilizza materiali vari per creare le proprie opere: bronzo, acciaio, legno e pietra.
Ma non voglio parlarvi di lui per questo motivo!
Ma per questo:






Tutto iniziò da una richiesta della moglie Elaine, che desiderava una scultura topiaria nel giardino di casa.
James da bravo maritino la realizzò, ma nella sua testa da artista, prese forma una visione dalla dimensioni ben più imponenti: reinterpretare il più famoso dipinto di Georges Seurat "Un dimanche après-midi à l'Île de la Grande-Jatte".


Ne parlò alla moglie, che a sua volta riferì il tutto al direttore del Columbus Recreation and Parks Department che entusiasta appoggiò il progetto.
Nel 1988, James grazie alle sue abilità scultoree iniziò a costruire le strutture che sarebbero state la base delle figure presenti nel quadro: ben 50 persone, 8 barche, 3 cani, una scimmia, un gatto e per essere più fedele all'opera, un laghetto oltre a vari alberi.







Già nel 1992 il suo progetto era pienamente realizzato, e da allora è una vera e propria attrazione turistica della città di Columbus.




Camminare tra le figure è come entrare nel quadro di Seurat, perché come dice l'artista: "Il Topiary Park è un paesaggio di un dipinto di un paesaggio.
Se un artista può dipingere un quadro di un paesaggio (imitando la natura nell'arte) perché uno scultore non può creare un paesaggio di un'opera (imitando l'arte)?"

Qui il link del Columbus Topiary Park.

Approfitto del post a tema "artistico" per consigliarvi un blog molto interessante che leggo spesso, che parla d'arte in maniera seria ma mai noiosa:
Senza dedica, curato da Grazia, che fa conoscere l'arte in modo avvincente, descrivendo le opere in modo dettagliato e facendovi immergere nei quadri (un pò come il Columbus Topiary Park), il tutto arricchito da curiosi aneddoti ad essi legati (i suoi post sembrano sempre romanzi, a volte anche dei gialli).

8 commenti:

  1. Risposte
    1. Per fortuna non sono io a dover sagomare le figure... altrimenti diventerebbe la reinterpretazione di un quadro astratto!! ;-)

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  2. Bene, ora chiedo al mio amore se mi fa qualcosa di simile nel giardino, vediamo come andrà :-)

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    1. Tentar non nuoce! Magari ti riempirà il giardino di chissà quali figure... Dipende da quale quadro lo ispirerà. Ciao

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  3. Grazie tantissime da parte mia e di "Senza dedica"!
    Anche nel tuo blog si fanno delle scoperte continue; Questa è una che prima o poi ti ruberò!!

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    1. Grazie a te!! Stavolta ti ho stupito io con questa curiosità che "fonde"un pò i nostri due blog! Ciao Grazia

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  4. C'è sempre qualcosa di sorprendente qui da te come da Grazia in "Senza dedica". Vi frequento anche se non sempre commento. Mi piace molto.

    Un abbraccio :-)

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  5. Cara Nou, grazie. Non preoccuparti se non sempre commenti, certo mi fa piacere se lo fai; ma mi basta sapere che ogni tanto passi di qua e che quello che leggi o vedi ti piace!!! Buona serata.

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